Paolo FRESU

Nasce ad Asti nel 1950. Frequenta l’Accademia Albertina che interromperà per dedicarsi alla scenografia teatrale, cinematografia e televisiva (“Come e perchè crollò il Colosseo” di Luigi De Filippo, Napoli 1981; “Grunt” di Faletti-Luotto, Roma 1982; “Fantastico 90” RaiUno, Roma 1990; “Il malato immaginario” Teatro di Asti). La sua concezione espressiva è sensibile alle tendenze espressioniste europee, mediante insolite sperimentazioni materico-cromatiche. Dopo le sequenze a china, a pastello, anni ’70-’80, l’artista persegue esperienze contenutistiche e tecniche più complesse, creando collages ed assemblaggi polimaterici d’intento surreale. L’ironica figurazione dell’immaginaria allegoria umana (re, regine, generali, arlecchini) assume nel cicli pittorici recenti una profonda simbologia, esaltata da un serrato contrasto chiaroscurale e timbrico. Nel 1992 realizza il Manifesto e la scultura per “Astiteatro2014” e diversi allestimenti antologici in tutto il Piemonte.

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Re Architetto