OBEY

Nasce nel 1970 in South Carolina. Il suo nome è Frank Shepard Fairey. Laureato alla Rhode Island School of Design diventa il massimo esponente della Street poster art. “C’erano migliaia di adesivi politici e musicali. Poi, cosa che mi interessava molto, trovai anche alcuni sticker artistici con la targhetta ‘hello my name is…’. Da quel momento iniziai a pensare all’adesivo come mezzo di espressione personale anziché come modo di rappresentare una band, un’azienda o un movimento.”

Diventa famosissimo anche grazie alla sua illustrazione “Hope” che ritrae Obama (in bianco-rosso-blu). È interessato alla musica come alla politica, all’attivismo sociale, al design, al cinema, molto attento al marketing, disseminando per le città volti famosi per produrre un fenomeno mediatico e far riflettere sul proprio rapporto con l’ambiente urbano. Al centro dei suoi collage o poster inserisce spesso un suo altro riferimento importante, Andy Warhol. Egli rappresenta per Obey “un passo incredibilmente importante oltre l’elitismo aristocratico dell’arte”. Se il creatore della Pop Art aveva ideato la copertina del primo album dei Velvet Underground, Obey illustra icone del punk come Jonny Rotten, Henry Rollins, e Joey Ramone. Farey ama la citazione “Il mezzo è il messaggio”, indicando così la potenza del linguaggio visivo, partendo dall’arte di strada, che in se stesso porta il messaggio.

 “I punti classici sono i pali della luce e la segnaletica pedonale all’altezza degli occhi, ma questi sono anche i primi posti a essere ripuliti. Basta arrampicarsi un metro per liberarsi di vigilantes e addetti alle pulizie poco solerti. Se alzi il tiro, l’ideale è portarsi degli adesivi leggermente più grandi. Del resto, bisogna pur fare di necessità virtù, giusto?”.

Oggi, a diciotto anni dal primo adesivo, dopo tredici arresti, diversi processi e fughe a perdifiato, Obey resta uno degli street artist e designer più quotati degli Stati Uniti. Fairey giura che non rinuncerà agli interventi illegali negli spazi pubblici: “Non voglio che la gente venga a contatto con la mia arte solo nei confini sicuri e addomesticati delle gallerie. Ecco perché faccio circolare il mio lavoro illegalmente nelle strade”.

ALCUNE OPERE IN VENDITA DA LEGART:

Power

Power

Quest’opera raffigura il potere dell’arte contro le guerre. La bomba a mano è in realtà una bomboletta spray. La tecnica di Obey del “bombing” ha saputo pubblicizzarsi direttamente dalla strada. Quest’arte nasce e vive nelle strade delle grandi città; la grafica è lineare e semplice, d’impatto. Firmata. (Cm 61×91).

Coup d'etat

Coup d’etat

Il “Colpo di Stato” lancia un messaggio di rivolta, di protesta nei confronti del controllo sociale. Qui si utilizza un registro ironico e diretto della street art che arriva immediato alla popolazione urbana. Lo scopo è di risvegliare la consapevolezza della gente dal torpore del contemporaneo, assuefatta da violenza, guerra e sete di potere. (Cm 41×61).

Change Begins Within - Paul McCartney

Change Begins Within – Paul McCartney

L’opera riprende la locandina di un concerto di beneficenza nel 2009 alla New York’s Radio City Hall promosso dalla David Lynch Foundation. Lo scopo del concerto era di contribuire all’insegnamento di un milione di bambini a meditare, fornendo gli strumenti di uso quotidiano per superare e migliorare le loro vite per raggiungerne il successo. (Cm 46×61).