Andy WARHOL

Nasce nel 1928 a Pittsburg da genitori emigrati in USA dalla Repubblica slovacca. La sua infanzia coincise con la “grande depressione” americana. A soli 8 anni è colpito da un esaurimento nervoso e si dedicherà molto al disegno e ai fumetti. Dopo la perdita del padre e diversi lavori precari e umili inizia a collezionare fotografie di personaggi famosi conservandole in “capsule del tempo”. Si diploma e poi segue corsi di pittura da cui emergono particolari attitudini comunicative ed espressive.

Nel 1949 cambia il cognome Warhola in Warhol trasferendosi a New York. “La cosa che ricordo di più di quei giorni, a parte le lunghe ore passate a lavorare, sono gli scarafaggi. Non ho mai scordato l’umiliazione di quando, portata la mia cartella da Harper’s Bazaar, la aprii giusto in tempo perché ne uscisse uno scarafaggio. Carmel Snow si rammaricò così tanto per me da darmi il lavoro”.  Attira subito l’attenzione della critica per la sua preziosità di stile, delicato e di studiata perversità, comunicatore di “intangibile e ambiguo sentire”. Nei lavori degli anni cinquanta emerge la sua ironia naturale, leggera e demistificatrice. Diventa così un affermato art director. Negli anni sessanta abbandona l’aspetto pubblicitario per immergersi negli aspetti più commerciali, dalla coca-cola ai fumetti; esegue cioè oggetti commerciali con procedimenti meccanici e con carattere pubblicitario. Ecco le immagini dei “dollari” e delle “Campbell’s soup”, di “Brillo” o della affascinante Marilyn Monroe. Per certi versi le sue icone pop, in particolare proprio quella di Marilyn sono vere icone postbizantine: ne ricordano la bidimensionalità, l’uso del giallo e oro, lo sbalzo dell’immagine centrale grazie all’uniformità dello sfondo. L’icona pop diventa il varco per accedere allo spirito del tempo. Crea dell’arte molto riconoscibile, annullando la soggettività e avvicinando sempre più l’arte al prodotto commerciale. “Una Coca è una coca, e nessuna somma di denaro può procurarti una Coca migliore di quella che beve il barbone all’angolo della strada. Tutte le Coche sono buone. Liz Taylor lo sa, lo sa il Presidente, lo sa il barbone e lo sai anche tu (…).”

“Sono malato di mondanità. Andrei all’apertura di qualunque cosa, inclusa quella di un asse di gabinetto.”

Nel 1963 acquista la sua prima cinepresa e gira il suo primo film “Sleep”. Si sposta a Los Angeles e apre uno studio che diverrà sede della celebre “Factory”. Nel 1965 è a Parigi per presentare i “Flowers”, ove ancora applica la rappresentazione fredda serigrafica. Poco dopo anche la prima mostra italiana da Gian Enzo Sperone a Torino. Prosegue in campo musicale affiancandosi ai Velvet Underground con musica rock dal vivo, intervallata da suoi film. Nel 1969 esce il primo numero di “Interview”, periodico della Warhol Enterprises Inc.

“Se volete sapere tutto su di me, basta guardare la superficie dei miei dipinti, dei miei film e me stesso, ed eccomi.”

I grandi temi di Warhol sono in realtà l’amore e la morte. Il ritratto di Marilyn Monroe subito dopo la sua scomparsa come di Jackie Kennedy dopo l’assassinio del marito. Si confronta spesso con la morte, come in risposta ad una necessità esistenziale.

Gli anni settanta diventano importanti per i suoi ritratti: Truman Capote, Mick Jagger, Michael Jackson o della serie “Mao” (simbolo del comunismo nemico numero uno del sistema americano, qui elevato a mito iconografico senza pericolosità). Pur essendo in gran parte serigrafie si diverte a cambiarne a mano i colori indipendentemente dalle loro forme.

Negli anni ottanta rivisita opere classiche, dalla “Monna Lisa” di Leonardo a la “Venere” di Botticelli, ricerca segni colorati e vibranti per una estrema eleganza formale.

Muore nel 1987 a New York.

“Morire è la cosa più imbarazzante che ti può accadere, perché qualcuno deve curarsi dei dettagli (…). Non ho mai capito perché quando si muore non si svanisce.”

ALCUNE OPERE IN VENDITA DA LEGART:

Bob colacello

Bob colacello

Acetato che per l’artista era il primo passo precedente alla realizzazione della serigrafia. Opera originale in positivo bianco-nero raffigurante Bob Colacello (scrittore americano che scrisse una importante recensione sul film Trash di Warhol e che gli permise di iniziare a scrivere per Interview Magazine. Proviene dalla Factory ed è stampato tramite chromacomp inc. Questo acetato è importantissimo poichè venne utilizzato come prova per la serie successiva di Ladies & Gentlemen. (Cm 26.5×38).

Tomato soup

Tomato soup

Opera edita da Sunday B. Morning, stampata con inchiostri eccellenti sulla base della serigrafia di Warhol. Viene rilasciato anche il Certificate of Authenticity dall’editore. L’artista amava scegliere e ripetere all’infinito soggetti presi dai mass media, prodotti di alto consumo o delle icone della società. (Cm 58,5×89).

Dollar

Dollar

Serigrafia a colori edita da Sunday B. Morning, stampata con inchiostri eccellenti. Viene rilasciato anche il Certificate of Authenticity dall’editore. Scegliendo il dollaro affronta il mercato dell’arte e allo stesso tempo con ironia pungente rende omaggio al consumismo dominato dal mito del denaro (Cm 43×49).

Mao grey

Mao grey

Serigrafia a colori edita da Sunday B. Morning, stampata con inchiostri eccellenti. Viene rilasciato anche il Certificate of Authenticity dall’editore. L’immagine è tratta dal famoso Libretto Rosso di Mao. L’artista in questa serie mira al nemico del sistema capitalistico americano, il leader comunista cinese Mao Tse-tung, elevandolo come mito iconografico, ma senza pericolosità. (Cm 75×90).

Flowers

Flowers

Serigrafia a colori edita da Sunday B. Morning, stampata con inchiostri eccellenti. Viene rilasciato anche il Certificate of Authenticity dall’editore. I Fiori escono dalla celebre Factory di Warhol e sono il frutto di un misto tra fotografia-serigrafia-pittura svolto in più mani. Partì da una fotografia di fiori di ibisco pubblicata su una rivista nel 1964 e decise di ripeterla r rielaborarla infinite volte rendendola grafica e decorativa. Le sue varianti di colori sui fiori vogliono focalizzare sulla nostra percezione visiva e come viene alterata nelle variazioni cromatiche. (Cm 91×91).

Golden Marylin

Golden Marylin

Edizione limitata. Serigrafia a colori edita da Sunday B. Morning, stampata con inchiostri eccellenti. Viene rilasciato anche il Certificate of Authenticity dall’editore. In questa serie di Marylin, la diva più amata e desiderata a Hollywood, il colore viene utilizzato in modo decorativo per farlo diventare oggetto di massa. (Cm 91×91).

Opere firmate in originale

Gibson Rolling Stone e molte altre opere firmate in originale. Chiedi il listino delle opere disponibili.