Alessandro GIORGETTI

Nasce nel 1970 a Messina in una famiglia di musicisti. Dal 1981 inizia proprio scrivendo canzoni, ad oggi ha circa 200 brani inediti scritti. In parallelo dipinge seguendo il grande Mark Rothko e la corrente dell’espressionismo astratto. Le sue opere diventano molto presto uniche al mondo e hanno la particolare caratteristica di essere firmate da entrambe le parti. Un’idea suggestiva suggeritagli da un aneddoto capitato a Rothko, di cui un’opera venne per sbaglio appesa al contrario! Giorgetti pensa così alle sue opere come up/down.

Ideatore di vari progetti legati al Social 2.0.

Oggi vive a Milano, restando tra gli artisti contemporanei più discussi a livello mondiale.

“Il momento più brutto della creazione di un’opera è la firma, perché lì finisce il mio rapporto personale e intimo con essa. La mia arte nasce da ispirazioni dettate da entità sconosciute che a volte riesco a cogliere e a volte no! L’arte non deve essere indirizzata, nessuna scuola crea l’artista bensì lo uccide. Il vero artista nasce inspiegabilmente tale, è quindi vicino alla purezza alla genuinità e lontano dai parametri scolastici che allineano il suo essere in un binario saturo e preesistente. L’arte è divinità magia e non deve avere contaminazioni alcune. L’arte è spirito divino. Adoro conoscere la storia conoscere il passato per creare il mio futuro!

‘L’artista non dovrebbe mai fornire alcuna indicazione sul significato di una propria opera…perché vi è il pericolo che ciò crei uno strumento che porti il pubblico ad una paralisi della ragione e della immaginazione’. “

ALCUNE OPERE IN VENDITA DA LEGART:

Superbia

Superbia

Quest’opera spirituale è parte della collezione Le 7 tentazioni, rappresentando il peccato capitale più grave. Su sfondo nero sono dipinte finestrelle verticali con tonalità viola. Realizzata con olio HD, sabbiatura e da una miscela segreta che a contatto con la luce prende vita in una sorta di dialogo. (Cm 70×80).

Side 5 gennaio 2011

Side 5 gennaio 2011

Opera astratta sui toni grigio-viola. Come indica il titolo è stato dipinto il 5 gennaio 2011, rappresentando le emozioni provate in quel giorno. Una giornata invernale dallo stato calmo e sereno. (Cm 20×20).

Trampled green pea

Trampled green pea

Sulla tela viene riprodotta la traccia di uno pneumatico. Questo è l’ennesimo atto di provocazione per contestare interessi e meschinità di una parte del mondo d’arte. Vuole dare voce ad un malessere sincero che colpisce alcuni artisti. L’opera è stata venduta due anni fa insieme alle altre dell’omonimo progetto alla Società Svizzera Just. Viene comunque inserita per capire il percorso artistico di Giorgetti. (Cm 60×80).

Blue (Spartiti nell'astratto)

Blue (Spartiti nell’astratto)

Il patrimonio artistico e musicale della Basilica-Santuario della SS. Annunziata di Firenze venne sommerso dall’alluvione disastrosa del 1966. I manoscritti furono intrisi di acqua e fango; fu possibile solo un iniziale intervento in emergenza spostandoli in altro luogo, lì rimasti per più di quarant’anni. Tra gli oltre 5000 documenti sono state ritrovate delle composizioni musicali risalenti al 1800 di Alessandro Giorgetti, omonimo dell’artista Giorgetti, che gli dedica un trittico con inserti musicali con quelle partiture originali. La musica sembra così rivivere attraverso l’arte contemporanea. Le tre opere sono parte del progetto “Spartiti nell’Astratto”. (Cm 60×80).